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La candidatura di PoGrande a Riserva della Biosfera Mab ha superato uno step rilevante nell’articolato percorso di verifiche che porterà l’ambizioso progetto di valorizzazione di quest’area all’esame della commissione parigina dell’Unesco nei prossimi mesi.

Il Dossier PoGrande redatto dall’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po, promosso in stretta collaborazione con Legambiente e Università degli Studi di Parma e sostenuto da numerosi partners territoriali, unisce e rende omogenei diversi comprensori territoriali confinanti, che,  pur conservando peculiarità singolari da zona a zona , sono legati da valori comuni connessi in modo quasi inscindibile all’ambiente, alla biodiversità, alla cultura, alle tradizioni, alle professioni e ai rilevanti valori economici espressi da produzioni di eccellenza agricole ed industriali.

Un’area che si estende su ben 85 comuni, distribuiti nei comprensori di 8 province e 3 regioni, l’Emilia Romagna, la Lombardia e il Veneto.

La notizia positiva di questi giorni è arrivata direttamente dall’incontro romano svoltosi al Ministero dell’Ambiente, dove il Segretario Generale dell’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po Meuccio Berselli, coadiuvato nell’occasione da tecnici esperti dell’ente, ha illustrato e approfondito nel dettaglio tutte le informazioni necessarie al Comitato Tecnico nazionale del Ministero, chiamato ad  esprimersi sulla validità e conformità del Progetto stesso e sulla conseguente conferma della candidatura a Riserva Mab Unesco.

Il Progetto di PoGrande si propone di avviare e consolidare innovative collaborazioni strutturate tra i territori che portino in tempi brevi ad azioni comuni volte a raggiungere obiettivi concreti e condivisi di miglioramento ambientale, all’insegna di un’utilità diffusa in tutta l’area considerata, azioni e pianificazioni che hanno consentito al dossier presentato dall’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po di guadagnare un primo via libera ministeriale anche in considerazione del recepimento dei soggetti promotori di alcune migliorie suggerite dallo stesso Comitato Tecnico ministeriale che incrementeranno il livello della proposta presentata.

Terremo puntualmente in conto le osservazioni ministeriali – ha sottolineato Berselli al termine dell’incontro – che aggiungono valore a quanto abbiamo completato nei tempi richiesti in questi mesi di lavoro coi nostri partners Legambiente e Università che ringraziamo insieme a tutti coloro che hanno offerto il loro contributo fattivo per valorizzare un territorio ampio che lo merita”.

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