Poggio Rusco, 29 luglio 2020 – Navigazione, ciclovie, tutela e valorizzazione delle aree protette, turismo di prossimità, agricoltura più sostenibile e il coinvolgimento dei giovani sono stati l’oggetto delle priorità individuate e discusse nel terzo incontro del ciclo di appuntamenti “WorkinMaBPoGrande” che si è svolto ieri nel teatro di Poggio Rusco (Mantova), che ha visto la partecipazione di vari portatori d’interesse pubblico e di partenariato pubblico-privato dell’area che comprende l’Oltrepo mantovano e i comuni rodigini bagnati dal grande fiume. Le proposte sono state condivise con i portatori di interesse pubblici e di partenariato pubblico/privato presenti in sala, che si sono dimostrati disponibili a collaborare per trovare una strategia comune in grado di rendere efficaci le azioni da attivare nell’area interessata.
Oltre agli amministratori dei Comuni interessati, alla giornata di lavori hanno preso parte anche i rappresentanti di: Consorzio di Bonifica Adige Po, GAL Delta Po, Consorzio Oltrepo Mantovano, Unione Nazionale Pro Loco, Fiab, Coop Campapo, Sistema parchi Oltrepo, Aipo, GAETA (Giusta attenzione ecologia territorio e ambiente), Museo Parazzi di Viadana e Museo archeologico di Pegognaga, Corte Spinata, Pescaturismo e vie dell’acqua.

Dopo i saluti da parte del sindaco di Poggio Rusco, Fabio Zacchi, si sono aperti i lavori, che hanno visto prendere la parola vari stakeholders. Se il primo cittadino poggese ha insistito sulla navigazione come “aspetto essenziale per tornare a riappropriarci del fiume”, da parte del Consorzio Oltrepo Mantovano è arrivata la disponibilità a mettersi a disposizione per una progettazione che possa coniugare ciclabilità e navigazione. Nel corso del confronto è stata sollevata anche la necessità di “sfondare” nel mondo delle scuole, ancora troppo distante dagli ambienti golenali, e per questo si è invocato l’intervento del mondo privato, che potrebbe fare da apripista verso il mondo dei giovani, mentre l’Unpli ha sottolineato che le Pro Loco sono pronte a un ruolo di primo piano nel progetto PoGrande. Particolarmente dettagliata è stata la relazione dell’ingegner Alessio Picarelli di Aipo, che ha illustrato i cambiamenti storici del territorio del Po, complesso per sua natura. In generale, è stata riconosciuta la grande potenzialità del sistema Po, che va declinata e messa a sistema.

Da questo incontro – commenta Meuccio Berselli, Segretario generale dell’Autorità distrettuale del Fiume Po – sono emersi valori e sfide interessanti. In primis, il tema dell’agricoltura: è stato richiesto un passaggio dall’intensivo al sostenibile, e in questo senso l’Autorità di bacino cercherà di portare la necessaria innovazione per vincere questa partita. Altro aspetto cruciale è la necessità di avere maggiore acqua per il territorio, in modo da assicurare sempre la navigabilità: oltre alla manutenzione del fiume, diventa fondamentale la possibilità di riempire maggiormente i laghi alpini e poter derivare nella stagione estiva più acqua per rendere fruibile il fiume. Il tutto senza dimenticare un’ottica “di rete” che, tra attracchi e ciclovie, possa rendere questo territorio resiliente e più attrattivo, in particolare verso i giovani”.

Con l’appuntamento di Poggio Rusco si è conclusa la seconda tornata di eventi WorkinMABPoGrande, e ora le attività proseguiranno con una serie di incontri – in programma a settembre – volti ad allargare il partenariato interessato dalla Riserva e a definire concretamente le singole azioni da mettere in campo, sulla base di quanto emerso da queste giornate.

GruppoPoggioRusco

Scarica Nota stampa – Poggio Rusco –

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo. Ulteriori approfondimenti: https://www.pogrande.it/privacy/ https://www.pogrande.it/note-legali/

Chiudi