Ogni anno il 2 di febbraio si celebra la Giornata Mondiale delle Zone Umide per celebrare la firma, avvenuta nel 1971, della Convenzione di Ramsar sulle zone umide di importanza internazionale, organizzando eventi per far conoscere, conservare e fruire queste aree e quelle fluviali e lacustri del nostro Paese. La Convenzione di Ramsar è lo strumento che fornisce ai 170 Paesi firmatari le Linee Guida per la conservazione e l’uso razionale di questi ecosistemi e delle loro risorse ed è l’unico trattato internazionale sull’ambiente che si occupa di questi particolari habitat che, oltre ad accogliere e conservare una ricca diversità biologica di piante, uccelli, mammiferi, rettili, anfibi, pesci e invertebrati, garantisce ingenti risorse di acqua e cibo e altri servizi ecosistemici, e svolgono una funzione fondamentale di mitigazione dai cambiamenti climatici.
Lo slogan della Giornata mondiale delle Zone Umide del 2021 è “Acqua, zone umide e vita sono inseparabili”, per sottolineare come l’acqua sia la risorsa fondamentale per la sopravvivenza di tutti gli esseri viventi e garantire così la conservazione di una preziosissima e numerosa biodiversità. Il valore delle aree umide è costituito anche dal fatto che esse immagazzinano grandi quantità di carbonio e assorbono le piogge in eccesso, arginando così il rischio di inondazioni, rallentando l’insorgere della siccità e riducendo al minimo la penuria d’acqua. Basti pensare che solo le torbiere, che coprono circa il 3% del territorio del nostro pianeta, immagazzinano circa il 30% di tutto il carbonio: il doppio di tutte le foreste del mondo.Le aree umide sono i pozzi di assorbimento del carbonio più efficaci sulla Terra.
Nella Core Zone della Riserva MaB Unesco PoGrande sono presenti 25 siti d’importa comunitaria per la conservazione della biodiversità classificati nella Rete Natura 2000 per una superficie totale di 201 chilometri quadrati. Di questi quasi il 50% (11 siti) sono Zone Umide.

Legambiente invita a partecipare, in particolare gli amministratori dei comuni, associazioni e altre istituzioni della Riserva MaB Unesco Po Grande, alla campagna social di oggi inviando all’indirizzo aironidelpo@fiumepo.eu fotografie e selfie nelle rispettive aree umide.
Legambiente provvederà a raccogliere il materiale ricevuto, a diffonderlo sui propri media e a darne comunicazione a livello locale e nazionale.