I territori dell’antica terra alluvionale lungo le rive del Po sono ricchi di elementi naturalistici
che scandiscono i grandi spazi della pianura, generando una sensazione di ordine in chi
li attraversa e l’immediata percezione di un curato disegno paesaggistico.
L’intervento antropico ha, nel corso dei secoli, indelebilmente contribuito a forgiare
ed organizzare questo territorio. Le opere di regimentazione e bonifica delle acque,
l’insediamento di centri abitati, tanto piccoli quanto diffusi, e l’organizzazione centuaria delle
coltivazioni sono parte di questo territorio e hanno da sempre contribuito a determinarne
il fascino. La natura e l’uomo assieme, mai in contrasto, hanno dato vita ad un luogo
estremamente ricco ed omogeneo.
Queste prime valutazioni sono utili a delineare i confini paesaggistici e culturali della zona
di protezione della riserva MAB Unesco che si propone di identificare.
Lo sviluppo geografico lineare est-ovest della futura riserva, dettato dall’andamento del
fiume e delle sue golene, trova conferma nel susseguirsi dei nuclei abitati.
L’individuazione dei confini a nord e sud risulta modulata dall’incontro con “oggetti” naturali
ed antropici di forte pregio.

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