Si giunge quindi alla periferia dell’area MAB che, per definizione, è quella porzione di
territorio in cui le pratiche di gestione sostenibile del territorio sono promosse e sviluppate.
Si ritiene opportuno far rientrare in queste aree quella parte dei territori dei comuni
rivieraschi che non è già inserita nella Buffer Zone.
Il carattere dei nuclei urbani, anche nelle parti di più recente realizzazione, sono
chiaramente ascrivibili ad un tessuto e ad una cultura fluviale che ne ha governato le
forme architettoniche, le forme sociali e la struttura economica.
Ogni centro ha avuto un rapporto stretto con il fiume, numerose sono le comunità di
pescatori documentate, le floride attività commerciali che da sempre hanno sfruttato
la grande via d’acqua per il trasporto di materiali da costruzione e prodotti alimentari.
Sono storicamente documentate anche le cronache di sanguinarie battaglie navali tra le
flotte delle ricche famiglie per accaparrarsi i terreni migliori, proprio in relazione alla loro
posizione rispetto al Po.
Di tutta questa fiorente e multiforme varietà di attività antropiche ci è arrivato in eredità
il territorio come si presenta oggi. L’astrazione agricola ha visto agli inizi del ‘900 la
creazione della rete dei presidi umani che tutt’oggi sono alla base del sistema produttivo.
Le grandi corti agricole, i lori poderi satellite costellano il territorio.
Risulta tanto opportuno quanto necessario comprendere queste strutture all’interno
della Transition Zone poiché rispondono ad un chiaro schema di sostenibilità che vede in una
composizione architettonica razionale lo stretto rapporto tra gli spazi della vita,
dell’allevamento, dello stoccaggio delle materie prime e della trasformazione dei prodotti.
Le case coloniche assieme ai filari di gelsi e di vite e alle strade sterrate sono costante
e ordinata dimostrazione di una cultura antica e di un rapporto di amore e rispetto per la
terra.
L’inserimento di queste aree nella Transition Zone significa promuoverne lo sviluppo
sostenibile che già in buona parte di queste è avviato, spronare amministrazioni e privati
ad intraprendere e o implementare le già esistenti pratiche virtuose.

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